UN ALFABETO DI EMOZIONI

Girando famelica tra gli stand della Fiera della media e piccola editoria di Roma “Più Libri Più liberi” ho incrociato questo bel prodotto editoriale che mi è stato delicatamente suggerito dal personale de IL LEONE VERDE,  una casa editrice impegnata a pubblicare in Italia opere da tutto il mondo sui temi della spiritualità, dell’attenzione all’ambiente ed ai sentimenti. In particolare la collana IL BAMBINO NATURALE raccoglie pubblicazioni inerenti all’educazione ed alla cura dei bambini in una visione non consumistica che tenta di divulgare buone pratiche dove il bambino ed i suoi bisogni è centrale.

L’ALFABETO DEL BAMBINO NATURALE può essere utile ad educatori, terapisti, psicologi o conduttori di gruppi ma che piacerà di sicuro a mamme, papà e bambini.

Dal sito della casa editrice “UN ALFABETO D’AMORE per la famiglia – Per i bambini: 21 lettere per raccontare a mamma e papà i propri bisogni e le proprie emozioni. Per i genitori: 21 schede che si aprono tra lo stupore di disegni e colori, un dialogo poetico con i propri bambini in un delicato gioco di specchi. Le 21 lettere, racchiuse in un cofanetto, sono schede cartonate, illustrate delicatamente da Tommaso D’Incalci e raccontate con le parole di Elena Balsamo.

Leggere ad alta voce al proprio bambino è uno dei tanti strumenti per rafforzare la relazione con lui. Perché la lettura condivisa sin dai primi mesi, sfogliare insieme piccoli libri colorati e commentare le immagini, aiuta il piccolo a sviluppare linguaggio e attenzione, ma soprattutto crea un’atmosfera speciale di unione e intimità con i genitori. Quando il bimbo chiede “me lo leggi mamma?“, in realtà sta chiedendo presenza, ascolto, tempo insieme, calore. Sono momenti, quelli dedicati alla lettura ad alta voce, che resteranno impressi per sempre nella sua memoria emotiva.

 

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L’alfabeto del bambino naturale – Balsamo Elena, D’Incalci Tommaso, 2014, Il Leone Verde – € 14,00

 

SEMINARIO “IL RILASSAMENTO PER BAMBINI”

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A  scuola, a casa, in viaggio, nel tempo libero … giochi divertenti, semplici attività di pochi minuti ed efficaci strategie per insegnare ai bambini a ritrovare la calma, a non arrabbiarsi, a sopportare le frustrazioni, ad accettare i NO, a non litigare con fratelli e compagni di scuola, ad avere voglia di imparare, mangiare con gusto e stare bene con gli altri
Una giornata di formazione dove saranno proposte attività pratiche da introdurre nella vita quotidiana delle famiglie: giochi divertenti, semplici attività di pochi minuti   ed efficaci strategie per insegnare ai bambini a ritrovare la calma, a non arrabbiarsi, a sopportare le frustrazioni, ad accettare i NO, a non litigare con fratelli e compagni di scuola, ad avere voglia di imparare, mangiare con gusto.
GLI ARGOMENTI: I ritmi biologici del bambino – Movimento e calma: la ricchezza dei contrasti – Setting e materiali – Giochi ed attività – Respirazione consapevole e giochi di rilassamento
MODALITA’: La giornata si svolgerà con approcci formativi integrati: una breve presentazione teorica con slides  e lezione  frontale, lavori di gruppo, esercitazioni, moduli  di apprendimento esperienziale,   momenti  di   condivisione,  spazio   per  domande   ed  approfondimenti. Si consiglia un  abbigliamento comodo.
DOCENTI:   Barbara    De    Camillis   (Terapista   della   Neuropsicomotricità),   Solidea   Bianchini (Coordinatrice Educativa dei Servizi per l’Infanzia – Counsellor)
MATERIALI: Attestato di partecipazione, Dispense, Bibliografia
ORARIO:    9-14 (Registrazione ore 8,30)
COSTI:     Euro 30 – Facilitazioni e sconti per gruppi di genitori, staff, scuole e asili
SEDE:      ZONA LA RUSTICA – L.go Corelli, 9 c/o Centro per la Famiglia N.S. Czestochowa – TRASPORTI:  Uscita 15 G.R.A.- MetroB+447–Fermata Treno Metropolitano La Rustica Città –  Autobus 543

GATTI E LETTURA

Oggi, festa del gatto, vogliamo portare alla vostra attenzione un progetto che arriva dagli Stati Uniti, per l’esattezza dalla Pennsylvania, e che mette bambini ed animali domestici insieme per affrontare due diverse problematiche: la difficoltà di lettura dei primi e le conseguenze di maltrattamenti subiti dai secondi.

L’esperienza nasce dalla volontà di Kristi Rodriguez, mamma di un bambino di 10 anni che leggeva con fatica, di offrire un’occasione a suo figlio per leggere ad alta voce senza sentirsi giudicato e, contemporaneamente aiutare gli animali di una struttura dell’ Animal Rescue League della sua città. I benefici per entrambe le parti in causa sono stati talmenti evidenti che l’esperimento diviene un programma vero e proprio.

Vede così la luce, nell’agosto del 2013, il progetto Book Buddies che coinvolge molti bambini delle scuole medie ed elementari. I bambini sono spinti a fare questa esperienza di lettura agli animali del rifugio costantemente e, per raggiungere l’obiettivo della continuità, ciascun partecipante riceve un ticket dopo la lettura completa di cinque libri. Il premio in cambio del tagliando sarà un regalo o l’onore di veder esposta la propria foto, per un intero mese, in un’apposita bacheca.

Molti studi invitano a regalare un animale domestico ai ragazzi con disturbi di apprendimento o difficoltà scolastico, nuove forme di pet terapy che danno risultati davvero confortanti e duraturi.

LA MEMORIA DELLA VIOLENZA

 

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L’ONU ha stimato che ogni anno, su scala mondiale, tra i 133 e i 275 milioni di bambini assistono a violenze familiari.

Cogliamo l’occasione quindi per segnalarvi una nuova ricerca nel campo della neuropsicologia condotta in Inghilterra dalla Divisione di Psicologia e Scienze Linguistiche dello University College di Londra, in collaborazione con Anna Freud Centre e altre strutture specializzate in psicologia e neuroscienze cognitive della capitale britannica e pubblicata su Current Biology.

Lo studio ha coinvolto 43 bambini di età media di 12 anni, di cui 23 con storia di violenza domestica alle spalle e 20 di controllo. Ai ragazzi sono state mostrate fotografie di volti tristi, arrabbiati o normali mentre il loro cervello venina monitorato tramite risonanza magnetica. I risultati sono stati lampanti ed hanno evidenziato che le parti del cervello attivate guardando le immagini rappresentanti volti con espressioni irate da parte dei bambini con storie diffilcili alle spalle erano le stesse che, in un altro studio svolto su soldati in condizioni di guerra, risultavano sollecitate. Questi bambini sembrano quindi reagire come se la visione di quelle facce li allarmasse a livello inconscio, sollecitando quelle aree cerebrali deputate all’allerta ed alla difesa.

“Questo adattamento neurologico apparente nelle risposte delle aree AI e amigdala potrebbero conferire un vantaggio, a breve termine, nell’aumento della vigilanza di un bambino nei confronti di un pericolo familiare”, ha dichiarato McCrory, uno degli autori dello studio. ”Tuttavia, un aumento della risposta di entrambe le strutture potrebbe anche costituire un fattore di rischio latente che predispone ad una aumentata incidenza di sviluppo di patologie nell’adulto. Questa iper-vigilanza al pericolo potrebbe compromettere lo sviluppo di un bambino su tre livelli: limita l’attenzione del soggetto nell’apprendere comportamenti sociali e cognitivi tipici dell’età adolescenziale; porta ad una maggiore vulnerabilità futura allo stress, aumentando il rischio di incorrere in episodi d’ansia; potrebbe predisporre il soggetto ad assumere in età adulta un atteggiamento aggressivo”, conclude McCrory.

INTELLIGENTE CHI FA COLAZIONE!

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Non solo sola fretta non è una buona consigliera ma una pessima maestra di vita. La colazione consumata in casa, con calma, sembra essere diventata un’abitudine per pochi fortunati e non è più considerata una sana consuetudine. Meglio un caffè al volo al bar o una merendina nel traffico per i piccoli.

Per chi, come noi, considera il primo pasto della giornata un’ottia occasione per aprire la giornata in salute, meglio se in compagnia sono ottime le notizie che emergono da uno studio del Dr. Jianghong Liu, professore associato dell’University of Pennsylvania School of Nursing che ha coinvolto 1269 bambini di 6 anni (697 maschi e 572 femmine) nella città cinesi di Jintan.

Si è così concluso che i bambini che non saltano la prima colazione, indipendentemente dalla personale situazione socioeconomica, raggiungono performance migliori dal punto di vista cognitivo, risultano più intelligenti nei test d’intelligenza (nello specifico sono stati somministrati i test WPPSI) raggiungendo livelli più alti di QI rispetto a quelli che non fanno colazione. Inoltre ottengono migliori punteggi anche nelle prove sull’ambito cognitivo e quello delle abilità verbali, presupposti fondamentali per una buona riuscita scolastica.
”Dal momento che un’alimentazione adeguata nella prima infanzia è legata ad un più elevato Quoziente d’Intelligenza (QI) durante gli anni successivi, valore che è legato a minori disturbi comportamentali, migliore carriera lavorativa e successo economico nell’età adulta, consumare la prima colazione può sicuramente influenzare positivamente il benessere fisico e mentale a lungo termine e la qualità della vita del soggetto”.

Importante sottolineare che non si tratta solo dei benefici diretti degli elementi nutrienti ma anche di quelli psicologici, direttamente correlati al momento della condivisione del cibo insieme agli altri componenti della famiglia.

Meglio quindi rinunciare ad un quarto d’ora di sonno e mettere in tavola qualcosa di caldo e nutriente, per cominciare bene la giornata e, perchè no, la vita futura dei nostri amati figli.

Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

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Oggi ricorre la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 

La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione. In Italia la sua ratifica è avvenuta nel 1991.
I quattro principi fondamentali della Convenzione sono:
Principio di non discriminazione: – sancito all’art. 2 – impegna gli Stati parti ad assicurare i diritti sanciti a tutti i minori, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori;

Superiore interesse del bambino: – sancito dall’art. 3 – prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l’interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente;

Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo: – sancito dall’art. 6 – prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l’impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo;

Ascolto delle opinioni del bambino: – sancito dall’art. 12 – prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale

Nonostante vi sia un generale consenso sull’importanza dei diritti dei più piccoli. Ancora oggi molti bambini e adolescenti, anche nel nostro Paese, sono vittime di violenze o abusi, discriminati, emarginati o vivono in condizioni di grave trascuratezza.
Il benessere dei bambini è un obiettivo che ogni adulto dovrebbe avvertire come primario.
Di strada da fare ce n’è ancora molta!